La verità è che Telethon non inizia quando parte il cronometro.
Inizia molto prima: quando qualcuno manda un messaggio per dire “io ci sono”, quando si cerca un turno libero da coprire, quando si controlla per l’ennesima volta la lista dei partecipanti.
Per noi di IS Copy comincia sempre allo stesso modo: con un po’ di caos, un po’ di corse dell’ultimo minuto, qualcuno che arriva da lontano, qualcuno che si offre per un turno extra, qualcuno che non può esserci ma manda comunque un messaggio per dire “fate un giro anche per me”.
Poi, all’improvviso, tutto cambia.
Succede quando ci si ritrova là, sotto il tendone del Villaggio Telethon, con il brusio della città che sale e l’aria frizzante del pomeriggio che annuncia che qualcosa sta per accadere.
È il momento in cui il brontolio si scioglie, i telefoni finiscono nelle tasche e resta solo la voglia di partecipare.
La città attorno si muove: studenti che ridono, famiglie che scaldano le mani, gli speaker che scandiscono le partenze, i volontari che accompagnano chi corre per la prima volta.
E quando il testimonial dà il via ufficiale — quest’anno l’atleta paralimpico Stefano Miolo — si sente quasi un respiro collettivo, come se per 24 ore Udine diventasse una sola grande squadra.
I nostri giri scorrono così:
tra una chiacchiera e l’altra, tra saluti incrociati e racconti di lavoro che per un giorno non parlano di scadenze ma di emozioni.
C’è chi corre forte e chi cammina.
Chi fa un turno e chi ne fa tre.
Chi passa solo per un abbraccio e chi resta fino a notte fonda.
E intanto, attorno, la staffetta continua:
le Frecce Tricolori alla partenza, i ragazzi delle scuole, i gruppi sportivi, gli ultramaratoneti che affrontano l’intera 24 ore con una determinazione che sa di poesia.
Una comunità intera che si muove all’unisono, come un battito.
Quando arrivano le 15 di domenica, ci si accorge che la stanchezza è lì, certo.
Ma arriva anche qualcosa di più grande: la sensazione di aver fatto parte di un gesto che non si esaurisce con l’ultimo giro.
Un gesto che ha a che fare con la ricerca, con la solidarietà, con il territorio.
E con quel modo speciale che Udine ha di abbracciare le cause importanti.
Per noi di IS Copy Telethon è questo:
non un appuntamento nel calendario, ma un frammento di identità.
Un modo per ricordarci chi siamo quando smettiamo di correre ognuno per conto proprio e iniziamo a muoverci insieme.
E mentre si mette via la pettorina e ci si saluta con un “alla prossima”, una certezza resta:
torneremo anche il prossimo anno.
Magari più organizzati, forse.
Ma sicuramente con lo stesso spirito che, nonostante tutto, ci scalda e ci fa divertire ogni volta.
